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Strumento di ricerca avanzato senza indicizzazione, ideale per scovare file nascosti e introvabili

Strumento di ricerca avanzato senza indicizzazione, ideale per scovare file nascosti e introvabili

Voto (8 voti)

Licenza Gratis

Autore Devon-technologies

Versione 5.0.2

Compatibile con Mac

Voto

(8 voti)

Autore

Devon-technologies

Compatibile con

Mac

Licenza

Gratis

Versione

5.0.2

Pro

  • Ricerca senza indicizzazione, utile quando l’indice di sistema è danneggiato o incompleto.
  • Supporto a operatori booleani e caratteri jolly per ricerche più mirate.
  • Capacità di trovare file invisibili e contenuti all’interno dei pacchetti.
  • Filtri per maiuscole/minuscole e selezione delle estensioni tramite preferenze e barra laterale.

Contro

  • Organizzazione dei risultati poco chiara, con un elenco fitto di file e cartelle.
  • Consultazione dei risultati meno immediata rispetto alla ricerca integrata del Mac.
  • Ricerche potenzialmente più lente, perché il programma esplora il disco invece di usare un indice.

EasyFind è un’app di ricerca per Mac pensata per affiancare Spotlight quando la ricerca standard non basta. Offre una ricerca molto potente e flessibile, capace di individuare quasi ogni tipo di file presente sul disco. È particolarmente adatto a chi gestisce molti documenti, a chi deve scovare file nascosti o a chi si trova spesso a lavorare con indici di sistema non affidabili.

Ricerca diretta, senza creare un indice

Il tratto distintivo di EasyFind è la ricerca senza indicizzazione preventiva. A differenza di Spotlight, non crea un database dei contenuti, ma esamina direttamente il disco ogni volta che avvii una ricerca. Questo approccio rende il programma subito pronto all’uso e riduce i problemi quando l’indice del sistema è corrotto o non aggiornato.

Il rovescio della medaglia è che le ricerche possono durare di più, perché EasyFind percorre realmente le cartelle del disco invece di consultare un indice già preparato. In compenso, nei casi in cui Spotlight non “vede” determinati elementi, soprattutto file nascosti o collegati a indici danneggiati, EasyFind riesce spesso a recuperarli.

Strumenti avanzati per affinare la ricerca

EasyFind offre diversi strumenti che vanno oltre la semplice casella di ricerca di sistema. Puoi usare operatori booleani per combinare più termini, lavorare con caratteri jolly per coprire varianti di una stessa parola e limitare i risultati tenendo conto di maiuscole e minuscole.

Un altro punto di forza è la possibilità di includere file invisibili e contenuti all’interno dei pacchetti, che spesso sfuggono alle ricerche più comuni. Inoltre, è possibile definire con precisione le estensioni da includere, tramite le preferenze e una barra laterale che aiuta a gestire rapidamente quali tipi di file cercare. Tutti questi strumenti rendono EasyFind particolarmente utile quando serve un controllo più fine sui risultati.

Risultati molto completi, ma poco ordinati

Se da un lato la profondità della ricerca è notevole, la gestione dei risultati rappresenta l’aspetto meno convincente del programma. L’elenco che viene mostrato è una lunga serie di cartelle e file collegati ai termini inseriti, con le corrispondenze evidenziate in giallo.

Questa presentazione piuttosto grezza tende a generare confusione, soprattutto quando i risultati sono numerosi. Passare da una voce all’altra per trovare esattamente ciò che serve risulta più faticoso rispetto a quanto accade con Spotlight, che offre una struttura più ordinata e immediata da interpretare. Chi lavora spesso con ricerche complesse potrebbe sentire la mancanza di una classificazione più chiara dei risultati.

Complemento ideale, non sostituto totale di Spotlight

EasyFind dà il meglio di sé come strumento complementare alla ricerca integrata del Mac. Entra in gioco quando Spotlight non trova qualcosa, quando l’indice di sistema non funziona come dovrebbe o quando si ha bisogno di opzioni avanzate come i booleani, i caratteri jolly o la ricerca di file invisibili.

Finché l’organizzazione dei risultati resterà così poco strutturata, però, difficilmente potrà sostituire del tutto la ricerca predefinita del sistema. Rimane comunque una soluzione molto valida da tenere a portata di mano per quelle situazioni in cui la ricerca standard non basta.

Pro

  • Ricerca senza indicizzazione, utile quando l’indice di sistema è danneggiato o incompleto.
  • Supporto a operatori booleani e caratteri jolly per ricerche più mirate.
  • Capacità di trovare file invisibili e contenuti all’interno dei pacchetti.
  • Filtri per maiuscole/minuscole e selezione delle estensioni tramite preferenze e barra laterale.

Contro

  • Organizzazione dei risultati poco chiara, con un elenco fitto di file e cartelle.
  • Consultazione dei risultati meno immediata rispetto alla ricerca integrata del Mac.
  • Ricerche potenzialmente più lente, perché il programma esplora il disco invece di usare un indice.